Si sta terra putess parlà...
Una canzone che è stata scelta da Mons. Di Donna per un momento di riflessione quando Papa Leone è venuto il 23 Maggio 2026 ad Acerra.
Bisogna raccontare un pò di cose che mi hanno fatto arrivare qui.
Durante la pandemia, con un gruppo della parrocchia di San Felice in Pincis, abbiamo frequentato il corso per animatori "Laudato Sì" ( https://laudatosianimators.org/it/ viene aggiornato continuamente e lo si può frequentare in diretta o in differita. Lo consiglio a quanti hanno la sensibilità ecologica e non solo). Costituimmo il Circolo Laudati Sì di Pomigliano D'Arco e capeggiati da Mons. Giuseppe Gambardella, abbiamo cominciato a guardarci intorno e abbiamo scoperto discariche abusive, inquinamento non monitorato di fabbriche ed altri esericizi. E ciliegina sulla torta, l'imminente costruzione di un megabiodigestore ai confini con Acerra. Anche il Vescovo Mons Di Donna messo al corrente ha cominciato a muoversi e nel 2021 il 1 settembre nel campo di Rugby c'è stata la manifestazione annunciata prima da manifesti in tutta la città e durante le Messe e sui giornali locali attraverso amici giornalisti. La manifestazione vide presente anche il vescovo di Nola, che però non proferì parola sul biodigestore. Solo Mons. Di Donna raccontò la cosa in lungo e in largo e anche comunicò il suo disappunto perché a pochi chilometri si sarebbe aggiunto all'inceneritore anche quest'altro ecomostro.
Per l'occasione scrissi questa canzone pensata come inno del nostro Circolo, ma che a Mons. Di Donna piacque tanto che me la faceva cantare in ogni occasione.
La prima conseguenza dopo quell'evento fu che la politica regionale e pomiglianese fece quadrato col nostro vescovo e ci fece mandare via da Pomigliano.
Stanndo lontani Mons Gambardella ed io, il circolo si è sciolto perché non c'erano persone capaci di competere con i "Poteri munnezzari" di Pomigliano.
La canzone la inserii in un CD dal titolo "Il grido della Terra".
A febbraio 2026 mi chiama Mons Di Donna e mi dice: "Ti piacerebbe cantare la canzone davanti al Papa? Ovviamente la proporrò, se la approveranno te lo farò sapere". Ovviamente diedi il mio assenso. A maggio 2026 mentre stavo per arrivare a Fatima mi arriva la telefonata di Mons Di Donna che la canzone l'avrei dovuta cantare. Ovviamente ho ringraziato la Madonna per questo ulteriore dono.
Ritornato il 10 da Fatima ho cominciato a riprendere la chitarra che avevo appesa al chiodo dopo una cattiva esperienza in una parrocchia di Castellammare dove il prete mi aveva invitato, ma dopo la presentazione è scomparso apparendo alla fine con un panettone, eravamo sotto Natale. Ovviamente gli ho manifestato il mio disappunto e che il panettone lo poteva dare ai poveri visto che in parrocchia me ne avevano portati tantissimi. Dunque, riprendo a suonare la chitarra, la metto in memoria e gli ultimi due giorni non riesco a dormire un granché. Il giorno prima porto l'attrezzatura per la performance e la mattina dell'evento alle sei ero già in piazza per fare la prova con la chitarra e la voce. Dopodiché sto lì ad aspettare che arrivassero le 11.20 orario previsto per la canzone. Su di una panchina riesco a dormine per qualche minuto. Stavamo sotto a un albero che col vento spargeva polline. Avevo dimenticato di portare l'antistaminico. Avevo il naso gonfio e la gola che mi bruciava. Prima di cantare mi affidai alla Mamma Celeste: "Oimà mi hai fatto questo dono ora fammi cantare ti prego"...
Ecccomi nella foto al momento dell'esecuzione della canzone. Un'emozione che non si può spiegare. Ascoltai il silenzio che si fece mentre cantavo e come le parole entravano nel cuore della gente. Quando la canzone aumentò di tono, mi fregò l'eco dalla piazza e invece di entrare sulla nota nuova, afferrai quella vecchia. Mi venne a mancare il terreno sotto ai piedi ma poi mi aggiustai e terminai bene. Menomale che non mi fermai all'inghippo. Col senno di poi avrei potuto reppare quella strofa... ma oramai è nella storia. Ovviamente me la sono presa un pò col mio Amico di lassù. Perché non mi hai permesso di fare la performance perfetta come l'avevo preparata? Quello del piano di sotto deve fare sempre la sua parte. Quante mazzate mi sono beccato da quello lì... però è anche vero che Qualcuno glielo permette. Grazie Gesù.Ringrazio ancora Mons. Di Donna che mi ha dato questa grande possibilità. Non semplicemente di cantare davanti al Papa, ma soprattutto per far conoscere "il grido di questa terra dei fuochi" che da felix sta diventando infelice e sempre più sterile per tutte le munnezze seppelliteci. Oramai stiamo capendo che veniamo immonnezzati da ogni dove: dalla terra, dal cielo, dall'acqua e dal cibo oramai tutto contaminato... Il futuro è un terno all'otto...


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